“Mind the Gap”: la Commissione europea fissa le azioni per ridurre il divario fiscale fra i Paesi dell’Ue

Commissione europea

La Commissione europea ha pubblicato oggi la sua prima relazione “Mind the Gap”, che amplia l’esperienza maturata con le precedenti relazioni sul divario dell’IVA e la estende ora anche all’imposizione diretta. Il documento offre una valutazione complessiva dei divari fiscali nell’UE e nei suoi 27 Stati membri, evidenziando al tempo stesso opportunità per sostenere le principali priorità politiche a livello europeo e nazionale.

Secondo la relazione, nel 2023 le stime dei divari di adempimento fiscale hanno raggiunto complessivamente diverse centinaia di miliardi di euro. I divari fiscali possono derivare da evasione ed elusione, ma anche da strumenti di politica fiscale come agevolazioni o sgravi, quando non sono concepiti con sufficiente attenzione. I divari nell’adempimento generati da evasione ed elusione indeboliscono le finanze pubbliche e minano la fiducia nei sistemi fiscali. Il divario di conformità IVA è salito a 128 miliardi di euro nel 2023, invertendo i progressi osservati durante la pandemia. Per l’imposta sul reddito delle società, l’ultimo dato disponibile indica un divario medio di conformità del 10,9% delle entrate riscosse.

La relazione illustra inoltre le strategie adottate nei diversi Stati membri, mettendo in luce punti di forza e aree che richiedono interventi. Per affrontare i divari fiscali occorre intervenire in più ambiti prioritari, dal rafforzamento delle amministrazioni fiscali - attraverso lo sviluppo delle competenze e un uso più efficace dei dati - alla revisione delle scelte politiche passate per garantire che gli strumenti fiscali restino efficienti e mirati.

La relazione “Mind the Gap” è accompagnata da due approfondimenti tecnici che documentano perdite significative di gettito fiscale dovute alla non conformità nell’imposta sul valore aggiunto (IVA) e nell’imposta sul reddito delle società in tutta l’Ue.

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