
Sono state aperte le procedure per richiedere gli incentivi Transizione 4.0. Le domande saranno accolte in ordine cronologico e fino a esaurimento fondi (a disposizione ci sono 2,2 miliardi di euro). La misura è riservata alle imprese che hanno fatto investimenti ammessi alle agevolazioni 4.0, che quindi possono presentare la domanda di accesso al credito d’imposta sul portale del GSE, il gestore dei servizi energetici. Il servizio è già attivo da martedì scorso 17 giugno.
La procedura riguarda il credito d’imposta sui macchinari digitali e connessi ammessi per spese effettuate nel 2025 oppure fino al 30 giugno del 2026 a condizione che entro il 31 dicembre prossimo sia stato versato un acconto di almeno il 20 per cento.
Sono previsti tre passaggi burocratici. Le imprese devono presentare una comunicazione preventiva entro il 31 gennaio del prossimo anno, specificando gli investimenti previsti e il relativo credito d’imposta. Successivamente dovranno inviare una conferma dell’acconto, entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva, che attesti il pagamento di almeno il 20 per cento del costo dell’investimento. Il terzo passaggio consiste in una comunicazione di completamento: entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati entro il prossimo 31 dicembre; entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti completati entro il 30 giugno 2026 (con il versamento dell’acconto del 20 per cento entro il 31 dicembre 2025).
Accedendo all’area clienti della piattaforma del GSE e utilizzando le credenziali, si deve selezionare l’applicazione “Transizione 4.0 - accedi ai questionari” e poi seguire la procedura. È richiesta la firma elettronica qualificata da parte del rappresentante legale o di uno dei rappresenti legali.
Le imprese che hanno già presentato la comunicazione con il vecchio modello devono nuovamente effettuare la procedura inviando il nuovo modello di comunicazione entro 30 giorni dal 17 giugno. Ma mantengono l’ordine cronologico di presentazione in base alla prima domanda presentata.