
Istat ha diffuso i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni relativi a maggio 2026. I numeri registrano una lieve flessione congiunturale -0,2% rispetto ad aprile, ma confermano una forte crescita su base annua (+7,3%). Sul mercato interno l’incremento arriva al +9,1%, mentre al netto della componente energetica l’aumento si attesta al +2,4%, segnale di una pressione sui costi ancora diffusa lungo la filiera manifatturiera.
Per la Sardegna, dove il comparto energetico e quello delle costruzioni rivestono un ruolo strategico nell’economia regionale, i dati nazionali offrono indicazioni rilevanti. L’Istat evidenzia infatti che la crescita più marcata riguarda il settore del coke e dei prodotti petroliferi raffinati: +67,6% sul mercato interno. A seguire i prodotti chimici (+8%) e la metallurgia (+5,8%). In accelerazione anche i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas, che segnano un +12,6% su base annua.
Anche il comparto delle costruzioni continua a mostrare segnali di crescita. I prezzi alla produzione per edifici residenziali e non residenziali segnano un +0,3% rispetto ad aprile e +2,5% su base annua, mentre quelli relativi a strade e ferrovie segnano un -0,6% nel confronto mensile ma un +4% rispetto a maggio 2025.