
Dal 2026 la Commissione europea attuerà un Piano di misure per favorire lo sviluppo di una bioeconomia comunitaria, accelerando la commercializzazione di materiali e prodotti sostenibili a base biologica come materiali da costruzione, prodotti biochimici, tessili, fertilizzanti, prodotti fitosanitari e materie plastiche.
Il Piano stabilirà criteri e target per le plastiche bio-based negli imballaggi e definirà la creazione di un gruppo d'investimento e un'alleanza volontaria di imprese impegnate ad acquistare collettivamente materiali, prodotti bio-based per un valore di 10 miliardi di euro entro il 2030.
La tabella di marcia si snoda attraverso quattro 'obiettivi-faro': il potenziamento degli investimenti; la creazione di nuovi mercati di riferimento; la garanzia di un approvvigionamento sostenibile di biomassa lungo tutte le catene del valore e lo sfruttamento delle opportunità per la bioeconomia su scala globale. Attraverso lo strumento di coordinamento della competitività, la Commissione lancerà un progetto pilota dedicato alla bioeconomia che sosterrà a sua volta la creazione della 'Bio-based Europe Alliance'.
Il programma prevede la convocazione di un gruppo di investimento per la bioeconomia, riunendo la Banca europea degli investimenti, le banche nazionali e gli investitori privati per individuare una serie di progetti finanziabili, in particolare per le prime bioraffinerie, gli impianti di fermentazione avanzati e la produzione di materiali a base biologica.
Dal 2027, per favorire la domanda di plastiche e polimeri 'bio-based'in sostituzione di materiali fossili, L’Ue sosterrà il riconoscimento e l'adozione di plastiche 'bio-based' e materiali innovativi, in complementarità con gli obiettivi relativi al contenuto riciclato" e darà priorità alla standardizzazione dei materiali biologici nell'ambito del regolamento sui prodotti da costruzione.