
Stop agli inquinanti organici persistenti. Con l’approvazione da parte del Parlamento della legge 12 luglio 2022 l’Italia ha ratificato la propria adesione alla Convenzione di Stoccolma impegnandosi così a ridurre al minimo le emissioni in atmosfera degli inquinanti organici persistenti (POPs), intenzionali e non intenzionali, e i loro rilasci nelle acque e nei suoli, mediante una serie di azioni che vanno dal divieto di produzione e uso, all'interdizione di esportazione e importazione, con particolare riferimento a un lungo elenco di sostanze indicate nella Convenzione.
Gli inquinanti organici persistenti (Persistent Organic Pollutants, POPs) sono composti organici scarsamente biodegradabili, tossici e capaci di accumularsi nei tessuti umani e degli animali. I POPs si diffondono anche a grande distanza dalla fonte di emissione, specie per via atmosferica e attraverso la catena alimentare, provocando danni alla salute umana e all’ambiente.
Oltre ad attivarsi per ridurre le emissioni, e Parti della Convenzione si sono impegnate a monitorare e ridurre progressivamente le emissioni non intenzionali dei POPs che si generano nei processi di combustione di attività industriali e civili, tra cui Diossine, Furani e Bifenili policlorurati. Naftaleni, Bifenili policlorurati, Esaclorobenzene, Esaclorobutadiene e Pentaclorobenzene.
Entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge, il Ministero della transizione ecologica adotterà, di concerto con i Ministeri dello sviluppo economico, delle politiche agricole, della salute e delle infrastrutture, un Piano d’azione nazionale per la riduzione delle emissioni di POPs.
Per l’adozione del predetto Piano il Ministero della transizione si avvarrà del supporto tecnico-scientifico dell’ISPRA. Oltre a fungere da autorità nazionale competente e da punto di contatto per lo scambio delle informazioni con gli altri Paesi e il Segretariato della Convenzione, il Ministero della transizione ecologica promuoverà iniziative per favorire la sensibilizzazione e la diffusione delle informazioni sui POPs, sviluppando metodologie per la stima delle quantità annuali di POPs emesse o rilasciate annualmente nell’ambiente.