Bando Fotovoltaico, prorogati gli incentivi per le rinnovabili nel Mezzogiorno

Bando Fotovoltaico

È stata rinviata al 3 luglio la scadenza per richiedere i contributi destinati al fotovoltaico per le imprese del Mezzogiorno. Lo ha stabilito il Ministero dell’Ambiente che ha concesso quattro mesi in più per completare i progetti di transizione energetica e accedere così ai contributi per l’installazione di nuovi impianti. È stato il decreto direttoriale n. 33 del 18 febbraio a ufficializzare la proroga del Bando Fotovoltaico, inizialmente in scadenza ai primi di marzo.

Il Bando è rivolto alle realtà produttive di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che ora avranno tempi più lunghi per la progettazione. Non vi sono modifiche invece dei criteri di ammissibilità previsti dal programma nazionale PN RIC 2021-2027. Sono così richiesti: potenza nominale degli impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici deve essere compresa tra un minimo di 10 kW e un massimo di 1.000 kW; spese ammissibili che comprendono l’acquisto dei moduli, i sistemi di accumulo elettrochimico e gli oneri relativi alla connessione alla rete elettrica; invio delle istanze avviene esclusivamente per via telematica tramite il portale dedicato del GSE, previa verifica dei requisiti tecnici definiti nelle regole operative.

La dotazione finanziaria complessiva è di 262 milioni di euro. Alle piccole e medie imprese è riservato il 60% dei fondi stanziati; le micro e piccole imprese beneficiano di un’ulteriore quota, di almeno 1/4 della riserva destinata alle PMI. Infine, i sistemi di stoccaggio possono essere integrati nel progetto per garantire che l’energia prodotta venga utilizzata prioritariamente per il fabbisogno aziendale.

Consulta il documento