Infrastrutture sociali

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Le infrastrutture sociali si articolano in strutture della sanità, strutture per l’istruzione, strutture culturali e ricreative.

Strutture sanitarie

L’assistenza medica viene garantita tramite strutture di diverso tipo, pubbliche e private accreditate, attraverso attività di ricovero, di assistenza e di prevenzione. Gli istituti di ricovero pubblici o accreditati in Sardegna sono così articolati:

Gli istituti sono articolati dal 2017 in un’unica Azienda ATS (Azienda Tutela Salute), con 8 aree sociosanitarie, corrispondenti ai territori delle vecchie Assl (Sassari, Olbia, Nuoro, Lanusei, Oristano, Sanluri, Carbonia, Cagliari). Il sistema ospedaliero si suddivide in: 

- un’azienda ospedaliera; 

- 29 ospedali a gestione diretta; 

- 2 aziende ospedaliere integrate con l’Università di Cagliari e Sassari;

- un istituto a carattere scientifico; 

- un’azienda regionale per l’Emergenza Urgenza

- 12 case di cura accreditate, strutture private che erogano assistenza ospedaliera in regime di convenzione.

Nelle 8 Assl è stato istituito il Centro Unico di Prenotazione che risponde al numero 1533. La mappa completa di tutte le strutture di assistenza sociosanitaria della Sardegna è accessibile nel portale Sardegna Salute e nel portale ATS Sardegna (Azienda Tutela Salute). 

È attiva e sensibile la rete di cooperazione regionale a sostegno dell’inclusione sociale e del recupero dei soggetti svantaggiati.

Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, il Servizio Sanitario Nazionale nel 2013 dispone di poco più di 199.000 posti letto pubblici in Italia, di cui 5507 in Sardegna, e di ulteriori 1516 posti letto nelle strutture accreditate nel territorio regionale. Il numero dei posti letto nelle strutture pubbliche e private accreditate rapportato alla numerosità della popolazione è in Sardegna di 3,3 se si considera il totale dei posti letto (Day Hospital, Day Surgery, degenza Ordinaria, degenza a pagamento).

Strutture culturali e ricreative

La lettura del territorio sardo e delle sue infrastrutture di servizi culturali, su cui sono basati interventi e progetti di investimento nell’ottica della “filiera dei beni culturali”, identifica nelle biblioteche  l’infrastruttura culturale più diffusa capace di gestire servizi innovativi e di articolarsi come una rete tematica già attiva ed efficiente, non solo nella condivisione di pratiche e di strumenti ma anche di tecnologie e connettività.

Questo sistema è impreziosito dalla diffusa presenza di strutture per l’offerta culturale come cinema, musei, teatri e spazi culturali destinati alle più diverse tipologie di fruizione. La gestione è prevalentemente di tipo locale e rappresenta una modalità di fare impresa che appare sempre più redditizia. 

Aggiornato il 22/04/2020