Sostegno a interventi di riqualificazione e nuova edificazione del patrimonio edilizio scolastico pubblico regionale, finalizzati in particolare all’innovazione degli ambienti di apprendimento, alla qualità architettonica e pedagogica, all’accessibilità universale, alla sostenibilità ambientale, all’efficienza degli edifici e alla sicurezza strutturale e antisismica
Comuni della Sardegna e Unioni di Comuni/Comunità montane della Sardegna alle quali sia stata delegata la gestione degli edifici scolastici ai sensi della L. 23/1996. I soggetti proponenti devono possedere i requisiti previsti dalla normativa finanziaria europea e non devono trovarsi in stato di dissesto finanziario alla data di presentazione della domanda.
Sono ammissibili interventi su edifici scolastici pubblici o in uso pubblico che ospitano scuole primarie e/o secondarie di primo grado, anche insieme a sezioni della scuola dell’infanzia. Sono previste due linee: Linea A, per adeguamento strutturale e miglioramento degli ambienti scolastici; Linea B, per il completamento di interventi già avviati nell’ambito di Piani regionali o Missioni PNRR, purché costituiscano lotti funzionali.
Le tipologie finanziabili comprendono: nuova costruzione, anche con eventuale demolizione; ristrutturazione/riqualificazione totale o parziale, anche con ampliamento; adeguamento funzionale e strutturale/statico-sismico; adeguamento funzionale e impiantistico; eliminazione delle barriere architettoniche e accessibilità universale; efficientamento energetico; bonifica amianto; combinazioni tra adeguamento funzionale, strutturale, energetico e impiantistico.
Sono ammissibili interventi su edifici scolastici pubblici o in uso pubblico che ospitano scuole primarie e/o secondarie di primo grado, anche insieme a sezioni della scuola dell’infanzia. Sono previste due linee: Linea A, per adeguamento strutturale e miglioramento degli ambienti scolastici; Linea B, per il completamento di interventi già avviati nell’ambito di Piani regionali o Missioni PNRR, purché costituiscano lotti funzionali.
Le tipologie finanziabili comprendono: nuova costruzione, anche con eventuale demolizione; ristrutturazione/riqualificazione totale o parziale, anche con ampliamento; adeguamento funzionale e strutturale/statico-sismico; adeguamento funzionale e impiantistico; eliminazione delle barriere architettoniche e accessibilità universale; efficientamento energetico; bonifica amianto; combinazioni tra adeguamento funzionale, strutturale, energetico e impiantistico.
Presentazione delle domande dalle ore 09:00 del 23 settembre 2026 alle ore 18:00 del 23 ottobre 2026, termine perentorio. La domanda firmata digitalmente deve inoltre essere trasmessa via PEC entro le 48 ore successive alla chiusura della procedura.
Gli interventi finanziati devono essere fisicamente conclusi, collaudati e finanziariamente rendicontati entro il 31 dicembre 2035.
Sono ammissibili le spese strettamente connesse alla realizzazione degli interventi, tra cui: lavori e forniture stabilmente integrate nell’opera; costi di demolizione; impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo; lavori in economia e amministrazione diretta nei limiti previsti; progettazione, DIP, PFTE, progetto esecutivo, coordinamento sicurezza, direzione lavori e collaudo; indagini e studi preliminari, incluse indagini geologiche, strutturali e sismiche, diagnosi energetiche, APE e verifiche ambientali; verifica della progettazione; supporto tecnico al RUP; pubblicità; imprevisti nei limiti di legge; IVA se effettivamente sostenuta e non recuperabile; contributo ANAC, allacciamenti e oneri autorizzativi; certificazioni post operam e accatastamento.
Le spese per lavori e forniture sono ammissibili se sostenute dopo la stipula della Convenzione di finanziamento; le spese tecniche e generali propedeutiche possono essere riconosciute anche se precedenti alla Convenzione, purché direttamente riferibili al progetto e sostenute dal 1° gennaio 2021.
La candidatura deve essere presentata dal legale rappresentante dell’Ente, o da un delegato, esclusivamente attraverso il Sistema Informativo ARES 2.0 – sezione “Modulo Domande”, con accesso tramite SPID, CNS o CIE. Terminata la compilazione, il sistema genera il PDF della domanda, che deve essere firmato digitalmente, ricaricato su ARES e successivamente inviato tramite PEC istituzionale all’indirizzo indicato nell’Avviso.
L’assegnazione avviene mediante procedura valutativa a graduatoria, articolata in tre fasi: verifica dell’ammissibilità formale; attribuzione dei punteggi premiali e formazione della graduatoria provvisoria; valutazione di merito tecnico e verifica della documentazione da parte della Commissione di valutazione.