Avviso pubblico per l’attuazione della misura “Cantieri di nuova attivazione – Annualità 2026” nell’ambito del Programma Plurifondo LavoRAS, in favore dei Comuni della Sardegna, per attivazione cantieri per l’occupazione di disoccupati e di disoccupate

Oggetto del bando

Il bando disciplina l’erogazione di contributi a favore dei Comuni della Sardegna per realizzare cantieri occupazionali, con l’obiettivo di incrementare e salvaguardare i livelli occupazionali, rispondere alla disoccupazione di persone con basso livello di occupabilità e potenziare processi territoriali di sviluppo e salvaguardia dei beni comuni. 

 

Data di scadenza dell'agevolazione
Soggetti ammissibili

destinatari finali sono persone disoccupate che abbiano dichiarato la DID, iscritte al CPI competente e residenti/domiciliate nel Comune titolare dell’intervento; i residenti e domiciliati hanno priorità rispetto ai soli domiciliati. I Comuni possono inoltre riservare il 20% dei posti a persone in particolare disagio segnalate dai servizi sociali comunali, purché idonee alle attività lavorative. 

Progetti finanziabili

Sono finanziabili cantieri comunali presentati tramite singola Proposta Progettuale Telematica — PPT, nei limiti del budget assegnato al Comune. Ogni progetto deve rientrare nei settori del catalogo allegato: ambiente, litorali, aree umide e dissesto idrogeologico; beni culturali e archeologici; edilizia; reti idriche; valorizzazione degli attrattori culturali; patrimonio pubblico ed efficientamento delle procedure comunali. 

In concreto, il catalogo ammette progetti come: messa in sicurezza e valorizzazione del patrimonio ambientale, incremento del patrimonio boschivo, prevenzione dei rischi naturali, sistemazione dei reticoli idrici minori, valorizzazione di terre pubbliche, valorizzazione di beni culturali e siti archeologici, manutenzione ordinaria di edifici pubblici per finalità sociali/educative, censimento e digitalizzazione delle reti idriche, digitalizzazione dei beni culturali e miglioramento della gestione di beni e procedure pubbliche. 

Agevolazione concessa

La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a 39.000.000 euro, ripartiti tra i Comuni della Sardegna. Il contributo riconosciuto per ogni unità lavorativa assunta è pari a 28.000 euro, comprensivo degli oneri necessari per l’attivazione del cantiere. L’erogazione avviene in forma anticipata nella misura del 100% del contributo assegnato

Spese ammissibili

Nel caso di attuazione diretta, sono ammissibili: costo del lavoro per almeno l’80% del contributo regionale; spese generali fino al 20% del costo complessivo del cantiere, di cui massimo 7% per progettazione e coordinamento e massimo 13% per acquisto di materiali e utilizzo di attrezzature e mezzi. Non sono ammesse spese di investimento per beni durevoli, salvo attrezzature minute di lavoro. 

Nel caso di gestione indiretta, al Comune è riconosciuta una quota massima del 2% del contributo regionale per spese generali. La restante quota, almeno il 98%, è destinata alla società in house o cooperativa; su questa quota sono previsti costo del lavoro almeno pari all’82%, spese di coordinamento fino al 6% e acquisto di materiali/attrezzature/mezzi fino al 12%. Anche qui non sono ammesse spese per beni durevoli, salvo attrezzature minute di lavoro. 

Termini

La PPT deve essere presentata entro le ore 23:59 del 22 giugno 2026. La Regione effettua la verifica di ammissibilità formale sulla proposta e sugli allegati; dopo l’approvazione, il Comune richiede tramite SIL al CPI competente l’attivazione della procedura di selezione dei profili professionali necessari, mentre ASPAL avvia la procedura di selezione. 

Spese ammissibili

Nel caso di attuazione diretta, sono ammissibili: costo del lavoro per almeno l’80% del contributo regionale; spese generali fino al 20% del costo complessivo del cantiere, di cui massimo 7% per progettazione e coordinamento e massimo 13% per acquisto di materiali e utilizzo di attrezzature e mezzi. Non sono ammesse spese di investimento per beni durevoli, salvo attrezzature minute di lavoro. 

Nel caso di gestione indiretta, al Comune è riconosciuta una quota massima del 2% del contributo regionale per spese generali. La restante quota, almeno il 98%, è destinata alla società in house o cooperativa; su questa quota sono previsti costo del lavoro almeno pari all’82%, spese di coordinamento fino al 6% e acquisto di materiali/attrezzature/mezzi fino al 12%. Anche qui non sono ammesse spese per beni durevoli, salvo attrezzature minute di lavoro. 

Procedura

La domanda deve essere presentata dai Comuni tramite PPT — Proposta Progettuale Telematica, esclusivamente attraverso l’applicativo del SIL Sardegna. L’accesso ai servizi online SIL avviene tramite SPID, TS-CNS o CIE; il Comune deve registrarsi come “Impresa”, compilare il form online e allegare l’atto di impegno e la dichiarazione previsti dagli allegati 1 e 2. La proposta generata dal sistema deve essere sottoscritta dal rappresentante legale del Comune con firma digitale oppure con firma autografa accompagnata da documento d’identità.