Cooperativa San Pasquale, il sapore della tradizione e il gusto per l’innovazione: la scommessa 4.0 di una realtà in espansione

Un momento del processo produttivo alla Cooperativa San Pasquale

Oltre 200 soci provenienti dall’Anglona, dalla bassa Valle del Coghinas e persino dal Logudoro. Un fatturato che nel 2020 ha superato la soglia dei 6milioni di euro. Più di 5milioni di litri di latte lavorati ogni anno, il 70% dei quali trasformati in pecorino romano, senza però rinunciare alla sperimentazione di prodotti nuovi e originali, come il GranAnglona, prodotto di punta che si è affermato nel mercato internazionale come eccellenza sarda. Sono i numeri della cooperativa casearia San Pasquale di Nulvi, simbolo identitario del tessuto produttivo del Nord Sardegna, nata nel 1963 con 13 soci e un capitale sociale di 13mila lire attraverso la fusione di 3 mini-caseifici che operavano a livello locale. La svolta impressa dal management verso l’innovazione ha portato negli ultimi anni a consistenti investimenti per adeguare i macchinari e il caseificio ai criteri di produzione 4.0, con lo sguardo rivolto all’eccellenza dei prodotti e della sicurezza, ma senza perdere mai di vista la propria identità e il solido legame col territorio e la sua tipicità. A questi argomenti è dedicata la video-intervista di SardegnaImpresa col presidente Antonello Ruzzu e col direttore amministrativo Gavinuccio Solinas.

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